Fin dalla fondazione il nostro Gruppo svolge la sua attivitą anche nelle scuole promuovendo la conoscenza delle tecniche del teatro di figura e dell'allestimento musicale degli spettacoli. In particolare, realizziamo laboratori per le scuole finalizzati alla rappresentazione di spettacoli da parte dei bambini e dei ragazzi.

La proposta, del tutto inedita, prevede la trasmissione, nel contesto scolastico-educativo, del metodo di lavoro con cui il nostro Gruppo produce i propri spettacoli. Si tratta quindi di un'attivitą completa, che impegna capacitą diverse combinate fra loro: attivitą intellettuale, manuale, artistica. Per i laboratori introduttivi, i testi drammatici e le canzoni di scena sono nostre produzioni. Nel caso dei laboratori interculturali, sono i ragazzi stessi a realizzare l'allestimento sulla base del materiale narrativo, iconografico e musicale proposto dai docenti.

Laboratori realizzati:

La conferenza degli uccelli Laboratorio di recitazione, movimento scenico, costruzione e sonorizzazione;

Burattini in filastrocca Laboratorio di costruzione, recitazione e animazione;

Il gesto e il suono Laboratorio di recitazione, movimento scenico e sonorizzazione;

Il meraviglioso viaggio di Ulisse

Tutti in scena! Laboratorio di movimento scenico, improvvisazione, recitazione;

Attività didattica: La conferenza degli uccelli


Laboratorio di recitazione, movimento scenico, costruzione e sonorizzazione

GENERE/TECNICA: TEATRO D’ATTORE, TEATRO DI FIGURA, SONORIZZAZIONI

FASCIA D’ETA’: 1° E 2° CICLO ELEMENTARE

ARTICOLAZIONE E DURATA: 10 incontri settimanali di 1h 30’ tenuti da due espertI competenti in materia artistico/teatrale presenti contemporaneamente

TOTALE ORE: 15

FINALITA’: Il laboratorio si propone di: avvicinare i bambini alla drammatizzazione e al movimento scenico utilizzando diversi mezzi artistici; sollecitare una forma di creatività complessa e quindi l’espressione delle emozioni attraverso la voce, la manualità, il movimento.

OBIETTIVI: Ogni bambino partecipa attivamente al lavoro di discussione e preparazione della messa in scena – anche sonora - dello spettacolo finale e fabbrica un proprio pupazzo/uccello.
Per realizzare gli obiettivi del laboratorio è indispensabile una stretta e continuativa collaborazione con gli insegnanti.

METODOLOGIA: Si parte dalla narrazione e, attraverso una discussione, si individuano i caratteri principali, le caratteristiche fisiche ed emotive dei personaggi e i nodi drammaturgici.
Particolare cura è dedicata al movimento. Prima di preparare il vero e proprio movimento scenico si lavora sulla conoscenza del corpo e sulle relazioni con il gruppo e lo spazio.
Contrazione e decontrazione, autocontrollo e sincronizzazione con il gruppo, asincronia nei movimenti degli arti, postura della colonna e del bacino; tutto questo sarà proposto ai bambini in forma di gioco. "Il bosco e il vulcano", "La gara fra l'albero e la marmotta"; insomma, tutto l'aspetto ludico necessario al lavoro di sensibilizzazione al proprio corpo, lavoro che sfocerà nell'interpretazione degli "Uccelli", nel saggio finale.
Si individuano con i bambini i suoni delle diverse specie degli uccelli protagonisti della storia e si lavora insieme per riprodurli vocalmente e per individuarne le potenzialità espressive in relazione alle diverse situazioni drammaturgiche.
Si insegna ai bambini come costruire semplici pupazzi/uccelli, traducendo in idee plastiche e cromatiche i caratteri dei personaggi principali delle storie.
Si animano i personaggi costruiti dai bambini e si mette in scena la storia con la ‘colonna sonora’ eseguita dai bambini stessi.

CONTENUTI: Il lavoro prende lo spunto dal poema “La Conferenza degli Uccelli” di Farid Ud-din Attar, un letterato persiano del XII secolo. La storia evoca un’epoca lontana in cui nel mondo degli uccelli regnava il disordine e il caos; risoluti a porre rimedio alla loro situazione, gli uccelli decidono di partire alla ricerca di un re che sappia dominarli. Il loro viaggio si conclude con la scoperta che in ognuno di noi esiste l’autonoma possibilità di agire bene, senza bisogno che qualcuno ce lo imponga.
Le sonorizzazioni si basano invece sull’imitazione dei suoni della natura.

STRUMENTI: Principalmente materiali di recupero e oggetti di uso comune che i bambini possono agevolmente reperire in casa o acquistare con una spesa minima: vecchi giornali, palloncini, cartoncino, scampoli di stoffa, rimasugli di lana; nastro adesivo, colla, colori.
N.B. All’inizio del laboratorio si fornirà un elenco dei materiali (quasi esclusivamente di recupero) necessari alla costruzione dei pupazzi

PROGRAMMA:
Narrazione della favola; individuazione e caratterizzazione delle azioni nodali e dei personaggi chiave
Utilizzazione del materiale sonoro corporeo (voce, mani, piedi) attraverso una ricerca collettiva sulle possibilità espressive del suono, del silenzio e del collegamento suono-gesto.
Costruzione di burattini/marottes
Elaborazione di una gestualità collegata ai pupazzi da animare.
Prove e Rappresentazione

VERIFICA: Rappresentazione finale.

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Attività didattica: Burattini in filastrocca

Laboratorio di costruzione, recitazione e animazione

GENERE/TECNICA: TEATRO DI FIGURA (MAROTTE), CORO E ORCHESTRA DI PERCUSSIONI

FASCIA D’ETA’: SCUOLA DELL’INFANZIA

ARTICOLAZIONE E DURATA: 12 incontri settimanali di 1h 30’ tenuti da una esperta competente in materia artistico/teatrale e musicale

TOTALE ORE: 18

FINALITA’: Il laboratorio si propone di stimolare una forma di creatività complessa e quindi l’espressione delle emozioni attraverso la manualità, il movimento, i colori e i suoni.
Per realizzare gli obiettivi del laboratorio è indispensabile una stretta e continuativa collaborazione con gli insegnanti.

OBIETTIVI: Ogni bambino sarà in grado di fabbricare un burattino e alcuni semplici strumenti musicali, e svolgerà un ruolo attivo nella messa in scena dello spettacolo finale.

METODOLOGIA: Si parte dall’ascolto delle filastrocche e si individuano i caratteri principali dei personaggi raccontati dalle filastrocche stesse.
Si insegna ai bambini come costruire semplici burattini o marottes, traducendo in idee plastiche e cromatiche i caratteri dei personaggi principali delle storie; la loro fantasia è sollecitata anche dalla ricerca sui materiali da utilizzare per la costruzione, spesso di recupero, proprio per far loro scoprire le potenzialità espressive degli oggetti d'uso comune e le possibilità di utilizzazione fornite dai materiali più umili.
Si lavora alla memorizzazione e interpretazione corale delle filastrocche, colonna sonora e filo conduttore della rappresentazione. Si insegna ai bambini come costruire semplici strumenti musicali, utilizzando anche in questo caso materiali di recupero.

Si animano i personaggi costruiti dai bambini e si mettono in scena le piccole storie con la ‘colonna sonora’ eseguita dai bambini stessi.

CONTENUTI: Filastrocche originali o di ispirazione tradizionale

STRUMENTI: Principalmente materiali di recupero che i bambini possono agevolmente reperire in casa: bottiglie di plastica, scatole di cartone, barattoli di metallo, tappi di metallo, elastici, oggetti di uso comune; cartoncino, scampoli di stoffa, rimasugli di lana; nastro adesivo, colla, colori.

VERIFICA: Rappresentazione finale.

N.B. All’inizio del laboratorio si fornirà un elenco dei materiali (quasi esclusivamente di recupero) necessari alla costruzione dei burattini e degli strumenti.

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Attività didattica: Il gesto e il suono

Laboratorio di recitazione, movimento scenico e sonorizzazione

GENERE/TECNICA: MOVIMENTO SCENICO, CORO, ORCHESTRA DI PERCUSSIONI

FASCIA D’ETA’: I E II CICLO ELEMENTARE

ARTICOLAZIONE E DURATA: 12 incontri settimanali di 1h 30’ tenuti da una esperta competente in materia artistico/teatrale e musicale

TOTALE ORE: 18

FINALITA’: Il laboratorio si propone di stimolare una forma di creatività complessa e quindi l’espressione delle emozioni attraverso la parola, il movimento e i suoni.
Per realizzare gli obiettivi del laboratorio è indispensabile una stretta e continuativa collaborazione con gli insegnanti.

OBIETTIVI: Ogni bambino parteciperà attivamente alla realizzazione di una drammaturgia fisica, testuale e sonora.

METODOLOGIA: Si parte da una serie di improvvisazioni che aiutano i bambini a rendersi conto della possibilità di esprimere emozioni e caratteri con il movimento, la voce e il suono. Si propone quindi un soggetto narrativo concordato con gli insegnanti. Si individuano i caratteri principali dei personaggi e si traducono questi caratteri in movimento e in suono.
Si insegna ai bambini come costruire semplici strumenti musicali, utilizzando materiali di recupero, e insieme ai bambini si inseriscono i suoni così prodotti nella drammaturgia.
Si lavora alla messa in scena della drammaturgia.
Si mette in scena il prodotto del lavoro con la ‘colonna sonora’ eseguita dai bambini stessi.

CONTENUTI: Testuale: soggetti letterari (da concordare) adatti ad una drammatizzazione vocale, sonora e di movimento
Coreografico: movimenti che nascono dalle emozioni dei bambini e finalizzati non al “bello” ma all’espressione delle emozioni stesse.
Vocale e sonoro: parole, onomatopee, suoni prodotti dai bambini con la voce, il corpo e gli strumenti da essi costruiti.

STRUMENTI: Principalmente materiali di recupero che i bambini possono agevolmente reperire in casa: bottiglie di plastica, scatole di cartone, barattoli di metallo, tappi di metallo, elastici, oggetti di uso comune; cartoncino, scampoli di stoffa, rimasugli di lana; nastro adesivo, colla, colori.

VERIFICA: Rappresentazione finale.

N.B. All’inizio del laboratorio si fornirà un elenco dei materiali (quasi esclusivamente di recupero) necessari alla costruzione dei burattini e degli strumenti.

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Attività didattica: Il meraviglioso viaggio di Ulisse

GENERE/TECNICA: TEATRO DELLE OMBRE

FASCIA D’ETA’: 2° CICLO ELEMENTARE

ARTICOLAZIONE E DURATA: 12 incontri settimanali (compreso lo spettacolo) di 1h 30’ tenuti da una esperta competente in materia letteraria, musicale e artistico/teatrale.

TOTALE ORE: 18

FINALITA’: Il laboratorio – che, a cura dell’insegnante, dovrà essere preceduto dalla lettura di una versione per ragazzi dell’Odissea di Omero (si suggerisce la versione pubblicata dalla Mursia oppure quella pubblicata dall’editore DAMI) - si propone di:
· Far scoprire ai bambini la forza fantastica dell’Odissea di Omero, avvicinandoli così alla conoscenza dell’antica cultura mediterranea e di uno dei testi fondamentali della nostra civiltà.
· Esplorare e sperimentare concretamente una tecnica antichissima di teatro quale il teatro delle ombre.
· Stimolare nei bambini una creatività complessa che parta dalle suggestioni letterarie e, attraverso l’immaginazione figurativa, sonora e drammatica, attraverso la recitazione e l’esercizio delle arti applicate si concretizzi in una rappresentazione di teatro delle ombre.

OBIETTIVI: Ogni bambino sarà in grado di partecipare attivamente alla realizzazione dello spettacolo nelle sue diverse fasi: disegno, realizzazione e animazione delle sagome per le ombre, recitazione e sonorizzazione.

CONTENUTI:
Contenuto letterario:
il laboratorio è incentrato sul testo omerico; la realizzazione teatrale si basa su un originale adattamento per le scene.

Contenuto iconografico:
l’iconografia di riferimento per il disegno e la realizzazione delle sagome per le ombre è quella del mondo Minoico-Miceneo e Greco arcaico, e sarà proposta
ai bambini attraverso riproduzioni fotografiche.

Contenuto sonoro:
la sonorizzazione dello spettacolo sarà affidata principalmente a giochi di suoni – prodotti con la voce, con le mani o con oggetti comuni - che suggeriscano fenomeni naturali o diano accentuazione drammatica ai passaggi salienti della storia.

STRUMENTI: Per la fase propedeutica (preliminare al laboratorio) sarà necessaria la versione dell’Odissea da leggere e discutere in classe a cura dell’insegnante.
Nel corso del laboratorio si useranno materiali di semplice reperimento come il cartoncino nero, le forbici, la normale dotazione di matita, gomma e temperamatite, e alcuni materiali di recupero.

VERIFICA: Rappresentazione finale.

FASI DI LAVORO: (non necessariamente nell’ordine):
- Introduzione letteraria e iconografica.
- Esercitazioni sul testo e sulla recitazione.
- Disegno e intaglio delle sagome.
- Esercizi e prove di sonorizzazione.
- Prove.
- Spettacolo.

N.B. All’inizio del laboratorio si fornirà l’elenco dei materiali necessari allo svolgimento del laboratorio.

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Attività didattica: Tutti in scena!!!

Laboratorio di movimento scenico, improvvisazione, recitazione

GENERE/TECNICA: Teatro d’attore

FASCIA D’ETA’: I e II ciclo della scuola elementare

ARTICOLAZIONE E DURATA: 12 incontri settimanali (compreso lo spettacolo) di 1h 30’ tenuti da un esperto competente in materia artistico/teatrale.

TOTALE ORE: 18

FINALITA’E OBIETTIVI: Presentando il nostro laboratorio teatrale per l’anno 2002\03 preferiamo partire dagli obiettivi di fondo:
- lavorare alla scoperta del proprio corpo e della relazione che lo lega agli altri, cercando di fondere una serena coscienza di sé all’apertura al gruppo, alla comunità;
- liberare ogni risorsa di creatività, oltre le secche del “divertimento indotto” (TV, playstation, griffes etc.), in tutte le forme di partecipazione impreviste e sorprendenti che possano suscitare l’interesse e l’apprendimento nei bambini;
- inserire queste tematiche nel progetto didattico delle classi coinvolte, lavorando in collaborazione con le insegnanti
Tutto veicolato dal gran gioco del teatro; il teatro ragazzi che proponiamo, lontano da tanti scimmiottamenti del teatro tradizionale.

METODOLOGIA La base di lavoro sta nel legare psicomotricità, improvvisazioni e giochi di partecipazione di gruppo, per costruire un tessuto comune di confronto all’interno delle classi.

CONTENUTI Viene scelto un testo, con la collaborazione dell’insegnante (nel caso di laboratori in orario scolastico), selezionato di volta in volta all’interno di una vasta scelta di classici (favole, miti) adattati specificamente per l’interpretazione dei ragazzi

FASI DI LAVORO: Naturalmente non si tratta di divisioni rigide; una fase confluisce nell’altra, ed alcuni aspetti come l’improvvisazione sono il filo conduttore di tutto il laboratorio

- Psicomotricità; lo spazio, i limiti.
- Il gruppo; rapporti nello spazio, abbattimento delle gerarchie interne.
- La voce umana; possibilità, giochi, esplorazione, liberazione.
- Improvvisazione; la vita quotidiana, la deformazione fantastica.
- Il testo; l’assegnazione dei ruoli; lo spettacolo.


VERIFICA: Rappresentazione finale.

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